La vostra posizione

Individuare tutti gli appartamenti sulla mappa del Marais

Vedere la mappa

I nostri servizi

Guardare i nostri servizi

La vostra ultima consultazione

Pompidou Village

4 persone, 40m²
dal
85 €
per notte

Gris Sourire

3 persone, 30m²
dal
67 €
per notte

Tableau d'Archive

2 persone, 47m²
dal
85 €
per notte

Le vostre affinite

Encora più


Le Origini del Maris

 

La riva destra della Senna, ai piedi dei colli di Belleville e di Montmartre, era una grande palude, anticamente attraversata da molte vie di comunicazione, tra cui le attuali rue St Martin e rue St Antoine, risalenti all’epoca Romana.
Nell’879, l’Imperatore Charles le Chauve insediò all’interno di questi terreni paludosi una comunità religiosa, l’Abbazia di Ste Opportune. La bonifica dunque di questi terreni fece delle antiche paludi delle fertili marais , parola parigina che denomina le coltivazioni di vegetali e erbe aromatiche, e le nuove confraternite religiose che partecipavano alle bonifiche, ne la Maison du Temple e St Martin des Champs.
In seguito, nel 1176, Luigi VII Il Giovane, padre di filippo Augusto, fece del Marais il giardino botanico di Parigi.


Dal XIII al XVI secolo

 
Filippo Augusto fece costruire una cinta muraria per proteggere Parigi. Il Marais era al di fuori delle mura, ma le porte della città erano aperte per rendere più facile l’accesso alle proprietà situate al di fuori delle mura. Verso il 1360, il futuro re Carlo V, con la costruzione di nuove mura di protezione, annetté alla città di Parigi il quartiere del Marais, che diventò nobile contrada quando appunto egli vi si insediò tanto all’Hotel St Paul, situato tra la via St Antoine e la riva, quanto all’Hotel des Tournelles.
Durante l’occupazione inglese che seguì, il Duca di Bedford risiedeva nel Marais, quindi il quartiere fu frequentato da dal Re Carlo VII, Luigi XI, Carlo VIII, Luigi XII e Francesco I.
Nel 1545, il volto del quartiere è totalmente trasformato. I religiosi, fino a quel momento guardiano del Marais, incaricarono il Maitre Guillaume Payen di vendere le loro terre. Così, lentamente, si costruirono attraverso i campi le strade di Francs Bourgeois, Sainte Chaterine (attuale Sevigne), Pavee e Payenne, ed altre ancora.
 

Il XVII secolo con i suoi fasti

 
Enrico IV, primo grande urbanista francese, fece realizzare la Place Royale (attuale Place des Vosges) che divenne il cuore del Marais. Da quel momento la zona diventa luogo di eleganza e feste sfarzose. Principi, ambasciatori e grande nobiltà vi fanno il loro ingresso ufficiale. Bisogna mostrasi pubblicamente. Di conseguenza si edificano tutt’intorno splendide dimore come palazzi privati alla francese, costruzioni classiche e discrete all’interno di corti e giardini al riparo dal disturbo della strada. Dame, filosofi e libertini vi tengono salotto.

 

Il XVIII secolo e l'abbandano


Il popolo segue il RE. Luigi XIV e la sua corte elessero Versailles come propria dimora. Il Marais ed il suo centro, la Place Royale, subiscono questa migrazione e cadono miseramente in uno stato di abbandono. Solo Marie de Rabutin Chantal, Marchesa di Sevigne, donna di lettere e di spirito, preferisce mantenere la propria residenza all’Hotel Carnavalet, oggi museo della storia della città di Parigi.I nobili ed i borghesi, proprietari di palazzi, incalzati dalla rivoluzione e dalla presa della Bastiglia, scelgono repentinamente di migrare verso la provincia.

 

IXX e XX secolo, dal caos alla resurrezione

 

Maltrattati, snaturati e trasformati i bellissimi palazzi del Marais subirono l’anarchia di stabilimenti di produzione e l’invasione del cemento. E questo si protrasse fino agli Anni 60. Grandi progetti urbanistici misero in pericolo tutto questo patrimonio storico.
Fortunatamente degli amanti del quartiere come l’architetto Albert Laprade o il marionettista Michel Raude misero in guardia il governo e animarono l’opinione pubblica.Andre Malraux, allora ministro della cultura, prese rapide decisioni per difender il quartiere del Marais. L’acquisizione da parte dello stato di luoghi storici, un piano di salvaguardia e di recupero del Marais, ed un festival nei luoghi prestigiosi del quartiere, permisero al Marais di salvarsi definitivamente ad una distruzione annunciata.

II radioso XXI secolo

Da allora l’interesse per il Marais non ha cessato di crescere. Artisti, creativi, borghesi bohemien, amanti della storia, fanno del quartiere una destinazione immancabile.                                                                                                               

 


Condividi Paris Autrement via e-mail e sui social network :